Cementitious screed on radiant system and anti-noise mat from footsteps.

Tipo struttura

Massetto cementizio con impianto radiante a pavimento posato su alleggerito termoisolante con interposto materassino in PE contro la trasmissione dei rumori da calpestio.

Particolare

Posa delle piastrelle su massetto radiante a normale tempo di lavorabilità, rapida asciugatura ed indurimento.

Ciclo applicativo

  1. Cemento cellulare o impasto di cemento e polistirolo o altro aggregato leggero dello spessore di almeno 5 cm posto sul solaio ed avente la funzione di massetto leggero termoisolante idoneo anche ad inglobare gli impianti tecnici e ad offrire una superficie omogenea alla posa del materassino in PE.
  2. Materassino in PE a celle chiuse a doppia densità dello spessore di 10 mm.
  3. Posa dell’impianto radiante a pavimento e successiva esecuzione di massetto RALLK Massetto K RA a normale tempo di lavorabilità, rapida asciugatura ed indurimento, a spessore maggiore o uguale a 4 cm, in grado di disporsi perfettamente attorno ai tubi radianti e di favorire la trasmissione termica verso i successivi strati del pavimento.
  4. Collante RALLK Kerasiv K Flex per la posa di piastrelle ceramiche (monocottura, bicottura, gres, klinker o similari), in cotto o pietra naturale sia di grande che piccolo formato.
  5. Piastrelle ceramiche (monocottura, bicottura, gres, klinker o similari), in cotto o pietra naturale sia di grande che piccolo formato.

Informazioni addizionali

  1. Il massetto alleggerito svolge una doppia funzione: contiene la dispersione di calore verso il basso e da vita al sistema “massa - molla - massa” alla base della riduzione del rumore a calpestio.
  2. Il DLW (riduzione del rumore da calpestio) del sistema sopra descritto può arrivare a 25 dB.
  3. L’utilizzo del collante flessibile (classe S1) è la scelta più appropriata per ridurre il rischio di trasmissione delle sollecitazioni al rivestimento ceramico o lapideo dovute all’impianto radiante.
  4. Si rimanda alle singole schede tecniche prodotto per la presa visione delle modalità ed avvertenze applicative.
  5. La messa in marcia dell’impianto radiante dovrà avvenire dopo 28 giorni dalla posa del massetto. L’accensione anticipata dell’impianto radiante può penalizzare la consistenza e diminuire la resistenza meccanica finale.
  6. La messa in funzione dell’impianto radiante è regolamentata dalla normativa EN 1264-4 e/o dalle indicazioni dei produttori di impianti radianti. Il rispetto di tali procedure è a carico dell’installatore dell’impianto. Durante la procedura di prima accensione e spegnimento si raccomanda di mantenere i locali aerati per evitare il possibile accumulo di umidità ambientale. Di prassi, si procede all’accensione dell’impianto partendo da una temperatura dell’acqua di mandata uguale alla temperatura superficiale del massetto (e comunque non inferiore a 15°C) e si prosegue con aumenti graduali di 3°C al giorno in modo da evitare eccessivi sbalzi di temperatura nel massetto. Al raggiungimento della temperatura massima di esercizio, si mantiene in temperatura il massetto per 3 giorni, dopodiché si procede a ritroso con il raffreddamento con le stesse modalità seguite per il riscaldamento. Quanto sopra riportato deriva dall’esperienza di cantiere e non da procedure sviluppate dalla scrivente. Si rimanda pertanto alle singole prescrizioni di norma o dei produttori di impianto per le fasi operative da porre in atto in sede di collaudo, accensione e spegnimento dell’impianto.
  7. La posa di ceramica o di finiture non sensibili all’umidità potrà avvenire con umidità residua del massetto inferiore al 3 %. La posa di legno, linoleum, gomma o altre finiture sensibili all’umidità potrà avvenire con umidità residua del massetto inferiore al 2 %.