Venetian-style seminato finish on lime screed.

Tipo struttura

Massetto a base di calce idraulica naturale NHL3,5 con rivestimento di finitura ad effetto “battuto” 0 “seminato”.

Particolare

Rivestimento di finitura su massetto a base di calce idraulica naturale NHL3,5.

Ciclo applicativo

  1. Sottofono di supporto.
  2. RALLK Massetto Kalce a base di calce idraulica naturale NHL3,5 a spessore maggiore o uguale a 4 cm, con o senza impianto radiante.
  3. Rivestimento di finitura RALLK Marmo K Floor ESA nhl, anche con cromia a campione nell’ambito delle terre naturali, a base di calce aerea, calce idraulica naturale NHL3,5, disponibile nella versione “con granello” (tipo 7) con inerti puri selezionati di granulometria massima da 0,4 mm a 1,2 mm o nella versione “senza granello” (tipo 13) e cellulose, idoneo a ricevere l’aggiunta di graniglia calcarea, silicea, cocci di vetro o di cocciopesto in fase di miscelazione o la semina di cocciopesto o graniglia dopo la posa a pavimento purché durante la fase plastica dell’impasto. La tipologia e quantità di aggiunta di aggregato in fase di posa e la modalità di lavorazione a finire consente l’ottenimento di molteplici effetti estetici tipici del “pavimento o seminato alla veneziana”.

Informazioni addizionali

  1. Importanza delle verifiche sul massetto esistente

La durabilità ed il mantenimento delle caratteristiche estetiche del prodotto (es. assenza di cavillature) sono strettamente correlate con la natura del massetto di supporto. Il prodotto applicato, se aderente al massetto di supporto, dopo il periodo di maturazione subirà i movimenti e le deformazioni indotti da quest’ultimo. Pertanto è indispensabile per una buona riuscita dei lavori che il massetto di supporto destinato ad essere rifinito con Marmo K Floor ESA nhl abbia le seguenti caratteristiche:

  • sia privo di cavillature e possibili stati tensionali
  • sia maturo e non soggetto a movimenti
  • sia posato su un sottofondo stabile e non cedevole in modo che i pesi verticali siano uniformemente distribuiti
  • abbia spessore minimo maggiore di 4 cm
  • sia privo di attraversamenti idraulici o elettrici (es. tubi di scarico o tubi corrugati)
  • sia disgiunto dalle pareti laterali
  • abbia i giunti di dilatazione previsti dalle norme di buona pratica

Il mancato rispetto o verifica delle caratteristiche esposte comporta il rischio di criticità nel rivestimento di finitura quali fessurazioni o perdita di planarità. La presenza di una rete di rinforzo in fibra di vetro nel massetto di supporto migliora la stabilità dello stesso.

  1. Aggiunta della graniglia o del cocciopesto esistente

L’aggiunta di graniglia o di cocciopesto potrà essere fatta in fase di miscelazione del prodotto con l’acqua o tipo “semina”, ovvero dopo la posa a pavimento dell’impasto purché durante la fase plastica dello stesso.

Ai fini di garantire la maggiore uniformità di dispersione della graniglia o del cocciopesto è da preferire l’aggiunta in fase di miscelazione del prodotto con l’acqua.

Tipologia e quantità della graniglia aggiunta saranno in funzione dell’effetto estetico desiderato purché la graniglia sia:

  • pulita ed esente da sostanze organiche
  • priva di parti fini e finissime (indicativamente nessun passante a 2 mm)

e purché le quantità rispettino le indicazioni di massima riportate in tabella:

 

 

Cocciopesto

Graniglia

Marmo K Floor ESA

Tipo 7

3-4 Kg/sacco

5-6 Kg/sacco

Marmo K Floor ESA

Tipo 13

8-9 Kg/sacco

12-13 Kg/sacco

La particolarità della lavorazione suggerisce una valutazione / prova preliminare del mix da eseguire in cantiere al fine di validarne l’applicabilità, le caratteristiche plastiche, le tempistiche di lavorazione in relazione al supporto, la consistenza a fine maturazione, il risultato estetico finale ed i consumi.

Miscelare in betoniera fino ad ottenere un impasto plastico, omogeneo e privo di grumi. Evitare comunque tempi di miscelazione prolungati ed interrompere la miscelazione appena l’impasto si presenta omogeneo. Utilizzare l’impasto plastico nell’arco di un’ora.

  1. Levigatura della superficie

Il rivestimento di finitura potrà essere carteggiato e/o levigato, se previsto, dopo almeno 2 settimane dalla posa e comunque dopo la valutazione preliminare della sufficiente consistenza raggiunta.

  1. Ulteriori prescrizioni

Supporti bagnati: non applicare su supporti bagnati o impregnati di acqua o interessati da umidità di risalita ed evitare il contatto tra acqua meteorica e materiale nella prima settimana dall’applicazione.

Protezione dal gelo: non applicare a temperature inferiori a 5°C e proteggere il materiale applicato dal gelo nelle prime 48/72 ore dall’applicazione. L’uso di additivi anticongelanti è inefficace e potrebbe pregiudicare la lavorabilità, le prestazioni e la durabilità del prodotto in opera.

Alte temperature/supporti assorbenti: in presenza di elevate temperature, di forte ventilazione o di supporti molto assorbenti, adottare tutte le precauzioni al fine di impedire una troppo rapida asciugatura del prodotto e un suo ridotto intervallo di lavorabilità.

Supporti poco puliti o poco consistenti: evitare l’applicazione su supporti poco coesi, polverulenti, con efflorescenze saline, con residui di muffa o altre sostanze organiche, sporchi di olio o grasso. Procedere all’occorrenza alla pulizia e/o al consolidamento del supporto mediante primer acrilici.

Si rimanda alle singole schede tecniche prodotto per la presa visione di tutte le modalità ed avvertenze applicative.